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Il furto senza scasso

come i truffatori usano le nostre emozioni

Il furto senza scasso
Michela Turchetta

Suona il telefono mentre stai preparando la cena. Sul display compare il numero della tua banca. Un operatore dal tono agitato ti dice che c’è un bonifico sospetto di 800 euro in corso verso l'estero. Per bloccarlo, devi solo leggergli il codice SMS che ti sta arrivando in questo istante. Sei stanco, le pentole sul fuoco stanno per bruciare, hai paura di perdere i tuoi risparmi e gli detti quelle sei cifre.

In tre secondi non hai appena bloccato un furto. L'hai autorizzato.

Non ti ha colpito un super software creato da un pirata informatico in un covo buio. Ti ha colpito l'ingegneria sociale: la tecnica con cui i malintenzionati non bucano il tuo computer, ma la tua testa.

Il computer è blindato. Il nostro cervello no.

I sistemi informatici moderni sono complessi e difficili da attaccare direttamente. Per questo chi vuole rubare dati o soldi ha smesso di cercare falle nei software e ha iniziato a cercarle in noi.

L'ingegneria sociale è proprio questo: l'arte di manipolare le persone per far compiere loro un'azione che altrimenti non farebbero mai, come regalare una password o inviare un bonifico.

La psicologia applicata (a partire dai celebri studi di Robert Cialdini) insegna che esistono 7 leve psicologiche fondamentali con cui gli esseri umani possono essere persuasi o manipolati: Urgenza, Autorità, Affetto, Curiosità, Reciprocità, Riprova Sociale e Unità.

I truffatori le conoscono tutte a memoria. Tuttavia, per non appesantire la lettura e per andare dritti al punto, accorpiamo le quattro che usano nel 90% dei casi quotidiani:

La paura e l'urgenza: "Conto bloccato entro 2 ore", "Pacco in giacenza", "Multa non pagata". Quando andiamo in panico, il cervello logico si spegne e agiamo d'impulso.

L'autorità: Si spacciano per la tua banca, la polizia, il capo dell'azienda o il supporto tecnico. Tendiamo a fidarci istintivamente di chi sembra rappresentare un'istituzione.

L'affetto: Un messaggio WhatsApp da un numero sconosciuto: "Ciao mamma, mi è caduto il telefono nel wc e questo è il mio numero temporaneo, ho un'emergenza...".

La curiosità: Una chiavetta USB lasciata "per sbaglio" sul bancone del bar o nel parcheggio dell'azienda. Chi la trova la infila nel PC per capire di chi sia, e in quel momento parte il software spia.

Usiamo la metafora della porta di casa

Immagina di aver installato a casa una porta blindata di ultima generazione, con tre serrature digitali, allarme satellitare e vetri antiproiettile. Nessun ladro potrà mai sfondarla con un piede di porco.

L'ingegnere sociale non ci prova nemmeno. Si veste da idraulico, suona il campanello con una chiave inglese in mano e ti dice con aria trafelata che c'è una perdita d'acqua al piano di sotto e deve entrare subito a controllare.

Sei tu a girare la chiave, ad aprirgli la porta e a offrirgli pure un caffè.

Tutte le truffe digitali funzionano così: che si tratti di phishing (l'email falsa che sembra vera), vishing (la truffa vocale al telefono) o spoofing (quando falsificano il numero del mittente per farlo sembrare quello reale della tua banca), il trucco risiede sempre nell'abito da idraulico.

3 mosse a costo zero per proteggerti subito

Per difenderti non devi installare programmi costosi o diventare un perito informatico. Bastano tre abitudini da applicare ogni giorno:

Usa la "Regola dei 60 secondi" (Interrompi il flusso: mantieni la calma e ragiona!)

I truffatori contano sul fatto che tu risponda subito. Quando ricevi una chiamata, un SMS o un'email che ti chiede di fare qualcosa d'urgenza, fermati. Respira. Chiudi la chiamata o metti giù il telefono. Se la banca o la posta ti hanno cercato davvero, il problema non svanisce in 60 secondi.

Chiama tu usando i canali ufficiali

Se ti contatta il supporto tecnico, la tua banca o tuo figlio con un numero nuovo per un'emergenza, non usare mai i recapiti che ti hanno fornito nel messaggio o nella telefonata. Riaggancia, prendi la carta di credito o la rubrica e digita manualmente il numero ufficiale per verificare la situazione.

Imposta l'autenticazione a due fattori (2FA) ovunque

Attiva la verifica in due passaggi su WhatsApp, sull'email e sui social network. Anche se dovessi cascare in un trabocchetto e regalare la tua password, i malintenzionati non potranno entrare nei tuoi account senza la seconda conferma sul tuo telefono.

Sei stato vittima di una truffa o hai un dubbio?

Non isolarti e non vergognarti perché credimi succede a chiunque. Se hai ricevuto un messaggio sospetto o credi di essere stato manipolato, usa questi canali e strumenti ufficiali:

Segnala alla Polizia Postale,inoltra segnalazioni di siti, email o link sospetti sul portale ufficiale www.commissariatodips.it.

Blocca le chiamate indesiderate, iscriviti al Registro Pubblico delle Opposizioni su www.registrodelleopposizioni.it.

In caso di denaro sottratto chiama immediatamente il numero verde della tua banca (presente sul retro della carta di credito o nell'app ufficiale) per bloccare il conto e le carte. Dopodiché, recati prima possibile presso la stazione dei Carabinieri o della Polizia di Stato più vicina per sporgere formale denuncia.

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