Truffe su Bancomat Pay e app
Il pollice era già lì, pronto a confermare
"Trrr... Trrr..." ti vibra Il telefono.Una notifica di BANCOMAT Pay.Sei in fila al supermercato, o stai guidando, o semplicemente stai cazzeggiando e hai la testa da un'altra parte. Vedi una richiesta di pagamento, il tuo pollice è già lì pronto a confermare, perché in fondo è dentro l'app della tua banca, mica un link strano ricevuto per SMS. Che vuoi che sia.
Ecco, fermati proprio in quel momento. Perché la Polizia Postale ha lanciato ieri un avviso su questo esatto meccanismo: sta succedendo adesso, in questi giorni.
Il trucco (che trucco poi non è… è quasi rozzo)
I truffatori mandano richieste di pagamento tramite BANCOMAT Pay o servizi simili collegati al numero di telefono, a un mucchio di persone insieme, senza nessun bersaglio specifico. Non devono conoscerti, non devono aver studiato le tue abitudini, non devono clonare nessuna voce. Gli basta il numero di telefono e la statistica: su mille notifiche mandate a caso, qualcuno, di fretta o distratto, ne conferma una senza guardare bene chi sta chiedendo cosa.
E i numeri da dove arrivano? Spesso da niente di più sofisticato di uno scanner di prefissi telefonici: in Italia i numeri sono in gran parte sequenziali per operatore, quindi basta provare in serie su intere fasce, sperando che qualcuno abbia BANCOMAT Pay attivo, lo stesso principio delle chiamate "uno squillo e giù".Non ti hanno scelto, ti hanno beccato per caso su mille tentativi.
Non serve un genio del crimine informatico, pure tuo cuggino potrebbe realizzarlo, perché serve solo che tu, per tre secondi, non controlli.
Perché il tuo cervellino pensa "è dentro l'app della banca quindi è sicuro"
Qui casca l'asino, ed è comprensibile credimi, per anni ci hanno insegnato a diffidare di link sospetti, email strane, SMS con errori grammaticali. Giustamente. Ma una richiesta che compare direttamente dentro un'app di pagamento ufficiale sembra automaticamente più affidabile di un messaggio ricevuto altrove. Il ragionamento, per quanto istintivo, è sbagliato.
L'app è sicura. La connessione è sicura. Chi sta dall'altra parte della richiesta, però, resta un perfetto sconosciuto, e questo l'app non può saperlo né garantirlo per te. È come fidarsi automaticamente di chiunque bussi alla porta solo perché il citofono funziona bene.
Come difenderti?
Prima di premere conferma, prima di autorizzare qualunque richiesta di pagamento su BANCOMAT Pay o app simili fatti sempre tre domande
Chi è il beneficiario? Il nome non ti dice niente? : Non confermare
L'importo e la causale hanno senso? Se nulla ha un senso: Non confermare
Ti sei presa/o davvero tre secondi per guardarla, o hai già il pollice sopra il tasto conferma?
Qui non c'è nessun messaggio che ti mette fretta, nessuna scritta lampeggiante: il rischio è proprio che sia tutto così comodo e veloce da fare che si conferma per abitudine, senza nemmeno accorgersene.
E se hai un dubbio anche minimo, la mossa giusta è semplice: non confermare, punto. Rifiuta la richiesta o chiudi l'app.
Se vuoi essere sicura/o al cento per cento, chiama la tua banca sui canali ufficiali che hai già salvato.
Quello che mi colpisce di questa truffa non è la sofisticazione anzi, è quasi imbarazzante quanto sia semplice. Colpisce proprio perché conta sulla fretta di una giornata qualunque, non su un attacco elaborato. E le difese più efficaci, guarda caso, restano sempre le più noiose: guardare bene chi te lo chiede, controllare la cifra, e concedersi tre secondi prima di dire sì.
Tre secondi che, statisticamente, sono l'unica cosa che i truffatori sperano tu non ti prenda.
Se hai anche solo il sospetto di essere finita/o in mezzo a questo segnalalo alla polizia postale : commissariatodips.it.
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