Violazione Codice della Strada non saldata
La finta multa da pagare
Ti arriva un SMS, o una mail, tono burocratico perfetto, un link per "verificare e pagare". Tutto sembra vero… il logo, il linguaggio, persino l'ansia che ti mette addosso è quella giusta, identica a quella di una multa vera.
La Polizia Postale lo sta segnalando praticamente ogni settimana per tutto agosto, questa storia è tornata a girare, ed è una truffa.
Il meccanismo,un messaggio via SMS (Smishing) o email (Phishing) che ti segnala una presunta violazione stradale, con l'invito a cliccare un link entro tempi stretti per pagare o evitare "ulteriori sanzioni". I truffatori non si limitano a copiare il nome della Polizia Stradale, usano anche quello di PagoPA e di SEND, il servizio ufficiale italiano per le notifiche digitali con valore legale, proprio per sembrare ancora più credibili agli occhi di chi legge di fretta.
Il link nel messaggio porta a un sito costruito apposta per sembrare quello vero: nel nome del dominio compare la parola "poliziadistato", ma con estensioni come .icu o .cfd, mai .it, come quello vero. La homepage riprende loghi e colori della Polizia di Stato per rafforzare la credibilità, e si presenta come il portale per consultare i verbali e la comunicazione dei dati del conducente.
Ecco il confronto diretto, uno sotto l'altro: guarda bene la differenza tra il nome di dominio e modalità di accesso, sono le uniche due cose che puoi davvero controllare al volo, la prossima volta che ti capita un messaggio così. Il resto della storia che segue (l'estratto conto, il finto pagoPA, la richiesta della carta) te lo racconto solo a parole: sapere come funziona basta, non serve vederlo passaggio per passaggio, fidati l'unica cosa che conta è non arrivarci mai.
A quel punto ti portando ad entrare in una fantomatica area riservata, e per farlo basta inserire targa e codice fiscale. Sembra la solita verifica di routine, il genere di cosa che faresti su qualunque sito della pubblica amministrazione ed è proprio questo il trucco: più il passaggio sembra normale, più ti convince che anche il resto lo sia. Intanto, loro si sono già presi due dati veri con cui lavorare.
Fatto questo, compare un vero e proprio estratto conto che mostra i dettagli del presunto avviso di pagamento,lo stato di attesa e una cifra da pagare, nel caso analizzato dal CERT-AGID, 42 euro, anche se non è detto che l'importo sia sempre lo stesso. Oh, che gentili. C'è pure lo sconto se paghi entro 15 giorni, quasi un premio per chi è veloce. No, non è cosi. E’ fatto apposta per farti correre a pagare prima di fermarti a pensare.
Cliccando su "paga ora" ti sposta su una schermata che sembra proprio pagoPA, stessa grafica, stesso codice avviso, con "Agenzia delle Entrate Riscossione" segnato come ente che dovrebbe riscuotere i soldi. Tutto studiato per farti credere di essere passato dal sito dell'ente al checkout vero di pagoPA. In realtà non ti sei mai mosso: sei ancora sullo stesso dominio finto in .icu di prima, solo con una ‘‘faccia’’ diversa.
Poi ti chiedono anche una mail, con la scusa che serve per mandarti la conferma del pagamento. Ok facciamo due conti.. Bottino provvisorio: targa, codice fiscale e mail. Mica male per un sito che non esiste nemmeno da un mese.
E ora arriva il colpo di grazia..l'ultimo passaggio: devi inserire il nome sulla carta, numero, scadenza, CVV. Praticamente tutto quello che serve per svuotarti il conto, richiesto con la stessa calma burocratica con cui si chiederebbe un documento vero. Perché in fondo era tutto lì, fin dall'inizio: non gli interessava la multa, gli interessava la carta.
Te lo dico in una frase sola: la Polizia di Stato non notifica mai una multa via SMS o email. Punto! Ti vengono inviate tramite raccomandata o posta elettronica certificata ( PEC ) se hai un indirizzo di posta elettronica registrato.
Il motivo per cui questa truffa funziona così bene è proprio che gioca su un'associazione mentale sbagliata: "linguaggio formale e minaccioso" viene letto come "quindi sarà vero", quando in realtà è l'esatto contrario. I truffatori investono parecchio proprio in quella patina di ufficialità, perché sanno che è quella a convincere.
Cosa devi fare davvero?
Non cliccare sul link,non inserire mai dati della carta o credenziali su una pagina raggiunta da un link ricevuto via SMS o email, qualunque sia l'ente che dice di rappresentare.Accedi ai servizi pubblici esclusivamente tramite i canali ufficiali, digita manualmente l’indirizzo nel browser o utilizza app e portali istituzionali riconosciuti. I siti ufficiali della pubblica amministrazione italiana terminano sempre con .gov.it o .it, qualsiasi link che utilizza estensioni come .icu - .cfd - .sbs - .homes - .top o .xyz è un tentativo di truffa!!!
Se vuoi puoi verificare, ma fallo sempre dai canali ufficiali
Cancella il messaggio, oppure segnalalo alla Polizia Postale tramite commissariatodips.it, così contribuisci a tracciare la campagna.
Hai già inserito i dati?! Dehèdet! : Chiama subito la tua banca per bloccare la carta, controlla i movimenti recenti, e sporgi denuncia. Prima ti muovi, meno margine lasci a chi ha già i tuoi dati in mano!!
Quello che fa funzionare così bene questa truffa non è l'astuzia tecnica, è la scelta del bersaglio emotivo giusto. Nessuno controlla con lucidità una comunicazione che sembra dirgli "hai sbagliato, ora paghi". La fretta di sistemare le cose, in quel caso, gioca contro di te.
Se vuoi controllare di persona trovi anche la guida di pagoPA su come riconoscere questi tentativi:
Polizia Postale: https://www.poliziadistato.it/articolo/la-finta-multa-da-pagare--alert-della-polizia-di-stato
CERT-AGID : https://cert-agid.gov.it/news/phishing-a-tema-multe-sfrutta-il-nome-della-polizia-di-stato-e-di-pagopa/
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